Alla creazione del CREAMCAFE, fortemente voluto da Guido Rodriguez e sostenuto da Luca Borzani, Ex-Presidente della Fondazione Palazzo Ducale, hanno collaborato e continuano a collaborare molte persone:

    Marina Amici, Paola Barbieri, Teresa Biaggini, Giampaolo Chiappini, Davide Ferrari, Antonio Ferro, Mariù Garatti, Nino Maccarone, Matteo Macciò, Fiamma Mangini, Michele Mormino, Laura Parenti, Carlo Penco, Guido Rodriguez, Paolo Tellarini, Piera Torselli, Antonella Verrillo.

    Un ringraziamento ai volontari del CREAMCAFE:

    Marina Amici; Daniela Ardini; Silvana Badano, Paola Barbicinti; Gabriella Barresi; Lucia Berzero; Silvia Bonopane; Massimo Bruzzone; Caterina Capello; Attilia Cerisola; Giampaolo Chiappini; Alessandro Chiappori; Anton M. Chiossone; Gianna Consiglieri, Circolo di Scrittura Autobiografica Elisabeth Bing di Genova; Renato D’Agostino; Maria Deidda; Patrizia De Filippis;  Anita De Negri, Silvio Fassone; Davide Ferrari; Maria Teresa Foreoro;  Mariù Garatti; Gina Guarnieri; Bruno Larosa; Marina Lucidi; Giuseppe Lumbaca; Antonio Maccarone; Matteo Macciò; Alessio Marchelli; Michele Mormino; Vera Murialdi; Patrizia Nicolini; Anna Nicora; Laura Parenti; Fabia Peirè; Anna Piemonte; Giannina Pinna; Yael Razzoli; Giuseppe Re; Guido Rodriguez; Chicca Sciutto, Paolo Silvestri; Veronica Sodini; Giampaolo Traverso; Boris Vecchio; Silvia Vidotto..

    www.creamcafe.it

    Creamcafe

    Il progetto

    Il progetto CREAMCAFE nato in collaborazione con la Fondazione Palazzo Ducale, ha lo scopo di far condividere le problematiche legate alla possibilità di preservare per quanto possibile le attività cognitive cerebrali riunendo, in un ambiente non escludente e partecipativo, le persone con e senza disturbi cognitivi, partendo dal presupposto scientifico che lo svolgere con assiduità attività cognitive potrebbe ritardare la comparsa dei sintomi legati alle malattie cronico degenerative cerebrali.

    Cosa facciamo

    Al CREAMCAFE si organizzano incontri (laboratori) che affrontano in modo più o meno diretto i temi connessi con i disturbi del cognitivismo e le sue molteplici ricadute sociali e familiari. In generale tutte le attività, dalla conversazione informale agli incontri più strutturati e specifici, tentano di preservare le facoltà cognitive vivendo in un ambiente inclusivo e sereno.

    Il caffè si articola in tre grandi categorie di proposte

    la prima fa riferimento ad “attività o laboratori specifici” che sono rivolti essenzialmente ai caregiver. Si discutono temi quali le malattie che portano alle demenze, come interagire con il malato in presenza di disturbi cognitivi o comportamentali e come giungere alla comprensione del proprio vissuto rispetto alla malattia.

    la seconda si muove sulla scia dell’ipotesi scientifica che il mantenere una “riserva cognitiva”, possa essere in grado di ritardare la comparsa dei sintomi della demenza. I laboratori del CREAMCAFÉ vogliono, se possibile, aumentare la “riserva cognitiva” e propongono molte attività che chiamano in causa e richiedono un contributo, per quanto possibile, di ogni singolo frequentatore; tutti i laboratori cercano di favorire il richiamo di memorie passate e la formazione di nuove.

    la terza apre un’opportunità d’incontro tra i frequentatori del CREAMCAFE ed alcune persone che nella città si esprimono artisticamente e professionalmente elevando la crescita culturale di Genova. Verranno programmate conferenze, presentazioni, incontri tematici, proiezioni, dibattiti che, anche alla luce dell’esperienza pregressa di chi frequenta il CREAMCAFE, aiuteranno a rendere più vive le loro capacità percettive e cognitive.

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